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Zombie

Camminano alienati per le strade cittadine. Hanno lo sguardo perso nel vuoto. Hanno fretta e sono sempre ingabbiati nei loro pensieri. Corri, corri, lavora! E’ lo schiavo della società di oggi. Un, due, tre, alzati la mattina presto per andare a lavoro. Un, due, tre, la spesa. Il traffico. La fila alle poste. Oh merda è arrivata una cartella esattoriale… eppure l’avevo pagata quella tassa! Burocrazia del cazzo. Sistema corrotto e malato. Ma chi? Ma cosa? E’ lo Stato bellezza! E’ stato istituito per difenderti e proteggerti da questo mondo cattivo. Lo stato ti vede e ti controlla. E’ uno stato premuroso che vuole trasformarti, te barbaro incivile, in un bravo cittadino. Dove sei? Cosa fai? Quanto hai guadagnato? Come hai speso i tuoi soldi oggi? Posta, posta. Pubblica, condividi. Composto, stai composto. Mettiti quel vestito che devi fare una bella impressione e non dimenticarti di pettinare bene i capelli. Oh cazzo c’è una capello fuori posto. Che strano… sono giorni che mi pettino eppure quel maledetto capello non vuole mettersi a posto. Vai a posto, altrimenti come farò ad uscire. Un solo capello, uno solo. La colpa è tutta di quel maledetto singolo capello. Bah, speriamo che nessuno se ne accorga. Esco. Vedo facce bianche. No, non proprio bianche. Vedo facce, punto. Ma chi? Ma cosa? E’ lo Stato bellezza! Sono qui per proteggerti. Sono qui per difenderti. Sono qui per nutrirti. Zombie.

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I modi più strani di fare sesso

E così scopri, con immenso stupore, che nell’isola di Guam le famiglie delle ragazze pagano dei “professionisti” per far sverginare le fanciulle, in Colombia la madre della sposa presiede l’atto sessuale della prima notte di nozze e, in Messico, c’è una legge che vieta di fare sesso nelle celle frigorifero delle macellerie. Be, che dire… paese che vai usanza che trovi!

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Perché l’Italia è un paese morto destinato a fallire

Che l’Italia sia un paese fallito è sotto gli occhi di tutti. I motivi sono molteplici e cercherò di elencarli senza peli sulla lingua in questa breve analisi. Purtroppo, come si evince, la situazione è pessima e non vede alcun segno di miglioramento. In pratica, la popolazione invecchia in quanto vi sono sempre meno nascite, ciò fa aumentare il costo del welfare che ricade su un numero minore di persone, ossia quelle in età lavorativa (che non vedranno mai le pensioni in quanto non ci sono i soldi). Le tasse sono altissime e considerando tutti i costi che deve sobbarcarsi un imprenditore arrivano all’incirca al 70% di quello che guadagna. In altri termini è come se lavorasse gratis da gennaio ad agosto e guadagnasse solo da settembre a dicembre. Dove vanno a finire i ricavi degli altri 8 mesi? Semplice, se li ciula lo stato per mantenere la classe politica ed un sistema pubblico colluso e corrotto. Ciò porta i giovani ad emigrare all’estero in cerca di opportunità migliori e, indovinate un po’, chi sono i giovani che vanno all’estero? Sicuramente i migliori, con conseguente impoverimento della nazione e peggioramento dell’età media. I grandi politici di questo stato allora hanno avuto una pensata geniale: facciamo entrare gli immigrati così ripopoliamo la nazione come hanno fatto gli USA. Peccato che gli immigrati che arrivano non sono certo ingegneri o commercialisti ma per lo più povera gente e, alcuni di essi, non trovando lavoro (non ce n’è per gli italiani) si dedicano ad attività poco lecite aumentando la criminalità. Altro aspetto gravissimo è la burocrazia che serve per accentrare il potere in mano allo stato, tenere per le palle la popolazione e bloccare ogni iniziativa a favore delle caste di turno. Tutto ciò in quanto abbiamo una classe politica corrotta e collusa che, a braccetto con le lobbie e gli ordini professionali, sguazza in questo stato di cose. A ciò aggiungiamo, soprattutto tra i funzionari pubblici, una incompetenza ed ignoranza sostanziale: pensate che la maggior parte dei soldi europei tornano indietro perché sbagliamo i bandi e non siamo capaci di spenderli (l’Italia è il terzo contributore in Europa, cos’, giusto per ricordarlo). L’italiano medio invece è un vero coglione, menefreghista e individualista che non riesce a collaborare con nessuno e cerca in ogni momento di fottere il prossimo perché non si fida neanche del suo cane. Infine, dulcis in fundo, una giustizia lenta e corrotta che non garantisce la certezza del diritto. In italia una causa, se va bene, cade in prescrizione. Perché tutto questo? Perché nessuno ha mai avuto le palle di fare una riforma della magistratura, chiedetevi il perché.

Riassumiamo:

1- Invecchiamento demografico e diminuzione delle natalità

2- Tasse troppo alte che disincentivano la creazione di nuove imprese

3- Emigrazione di giovani all’estero (i più talentuosi)

4- Immigrazione selvaggia e mal gestita con conseguente aumento della microcriminalità

5- Burocrazia eccessiva che causa immobilismo

6- Classe politica incompetente e collusa

7- Lobbismo e corruzione dilagante

8- Cattiva gestione dovuta a incompetenza e scarsa istruzione

9- Atteggiamento menefreghista ed individualista dell’italiano medio

10- Giustizia lenta e corrotta

Se avete una soluzione sbrigatevi a proporla, oppure fateci fallire in santa pace, una volta per tutte, ed annetteteci alla Germania. Fake You!

Digressione

Wing Chun Kung Fu: facciamo un po’ di chiarezza

yim-wing-chun

Il Wing Chun Quan (永春拳), dal cinese “pugilato dell’eterna primavera”, è un’arte marziale nata nel sud della Cina intorno alla seconda metà del XVII secolo. Nello specifico si tratta di uno stile interno del Kung Fu Shaolinquan, di cui l’aspetto marziale è soltanto una delle sfaccettature di un sistema più ampio che affonda le sue radici nell’antica filosofia asiatica di matrice Buddista, Confuciana e soprattutto Taoista. Secondo la leggenda il Wing Chun fu inventato dalla monaca buddista Ng Mui, sfuggita alla distruzione del monastero di Shaolin, dopo aver assistito ad un combattimento tra una gru ed un serpente. Dopo essersi rifugiata sul monte Qixiashan, la monaca avrebbe conosciuto una ragazza di nome Yim Wing Chun alla quale insegnò le tecniche di combattimento letali per difendersi da un signorotto locale che voleva sposarla contro la sua volontà.

Da un punto di vista marziale le tecniche si basano su principi fisici e filosofici che rendono i movimenti fluidi ed eleganti (aspetto artistico) dando luogo ad uno stile di combattimento “armonico” ma allo stesso tempo molto efficace e funzionale (aspetto marziale). Tra i principi più importanti vi è il concetto di non contrastare mai l’avversario con la forza ma di far deflettere la sua energia per poi ritorcergliela contro attaccandolo da un’angolazione più favorevole. In pratica da un’ottica filosofica, secondo la visione taoista, quando l’avversario sferra un attacco si trova in fase yang (pieno) e pertanto per sopraffarlo efficacemente occorrerà essere yin (vuoti) assecondando la sua intenzione. Tale azione porterà l’avversario in fase yin (vuoto) e permetterà una risposta yang (piena) con una maggiore efficacia ed un minimo dispendio di energia. Questo modo di combattere, in linea con il principio del tao, offre la possibilità di lottare contro qualsiasi tipo di avversario indipendentemente dalla sua forza e dalla sua statura.

In pratica, secondo la visione cinese, l’artista marziale deve essere come l’acqua che è in grado di adattarsi in tempo reale ad ogni situazione, aggirando gli ostacoli che incontra in maniera morbida, fluida e spontanea. A tal riguardo illuminante è la citazione di Lao Tzu, antico filosofo e stratega cinese: “Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli, essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo di più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei” o ancora “In tutto l’universo non vi è nulla di più morbido e debole dell’acqua. Ma nulla le è pari nel suo modo di opporsi a ciò che è duro. Nulla può modificare l’acqua. Che la debolezza vinca la forza, che la morbidezza vinca la durezza ognuno sulla terra lo sa, ma nessuno è in grado di fare altrettanto”.

L’insegnamento più importante di quest’arte marziale, alla luce di quanto esposto, va quindi al di là del mero combattimento, trascendendolo. Con il tempo e la pratica, dopo aver interiorizzato le tecniche ed i principi, il Wing Chun diviene una vera e propria filosofia di vita in grado di aumentare il nostro stato di benessere e di aiutarci a sconfiggere il peggiore tra tutti i nemici, il nostro ego, quella vocina interiore che ci impedisce di cambiare e di adattarci alla mutevolezza e alla dinamicità degli eventi della vita, soprattutto quando questi ultimi non vanno come vorremmo. Da un punto di vista psicofisico, inoltre, il Wing Chun rappresenta un’eccellente sistema per mantenere il corpo in salute e la mente calma e serena. Sotto il profilo fisico si energizza il corpo, si migliora la postura e si aumenta la propriocezione. Sotto il profilo psichico invece aumenta la consapevolezza e la capacità di controllare le proprie emozioni, si rafforza lo spirito e si potenzia la forza di volontà, migliorando qualitativamente la vita sotto tutti i punti di vista. Anche se stiamo parlando di una disciplina di combattimento non dobbiamo mai dimenticare che il sistema trae le sue origini dai monaci Shaolin dell’antica Cina, persone che prima ancora di pensare a combattere avevano come obiettivo quello di migliorare il tenore di vita di se stessi e di coloro che gli stavano intorno. Questo ed altro è il Wing Chun Kung Fu. Provare per credere.

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Finanza Facile – Campobasso 25/03/2015

Sintesi del mio intervento al seminario promosso da Widiba, “Finanza facile”: le politiche economiche straordinarie e come proteggersi dall’erosione del potere d’acquisto

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Tanto tuonò che piovve: il punto della situazione sui mercati finanziari

fulmine_pioggia

Oggi, dopo tanta attesa, sembra che i mercati finanziari stiano prendendo finalmente una pausa. Erano mesi che i listini azionari salivano senza soste ed un sano e salutare storno non potrà che far bene.

“Casualmente” i mercati hanno aspettato le scadenze tecniche di marzo e sempre “casualmente” hanno deciso di stornare quando oramai erano tutti spudoratamente long, ma questo è un’altro discorso.

Ora tocca capire se trattasi di acquazzone o di pioggerella estiva. Bisogna monitorare attentamente i livelli di prezzo per entrare sull’azionario europeo ed italiano, magari programmando una serie di acquisti su uno o più livelli.

Nel frattempo venerdì io ho shortato S&P 500 approfittando della debolezza relativa del listino americano. Per quanto riguarda le materie prime invece, chi ha seguito il mio consiglio di acquistare settimana scorsa, oggi è già in guadagno e potrebbe prendere parte dei profitti avendo raggiunto un primo target di breve.

Buon acquazzone… o pioggerellina, sperando che non siate tra quelli entrati sui massimi.

Bye bye

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La FED perde la “pazienza” ed il dollaro scende

dollaro

Oggi, 18 marzo 2015, la Federal Reserve ha comunicato la sua guidance di politica monetaria. “Cosa è successo esattamente e quali sono le implicazioni a livello economico e monetario?” Cerchiamo di fare il punto della situazione. L’America, in pratica, dopo la crisi dei mutui subprime del 2008, ha adottato misure di politica monetaria non convenzionali finalizzate a sostenere l’economia del Paese in un momento di difficoltà. Oggi, alla luce del miglioramento del mercato del lavoro statunitense, tali misure si apprestano a divenire più restrittive al fine di evitare un surriscaldamento dell’economia. In altri termini la Federal Reserve si sta avviando gradualmente verso una normalizzazione della politica monetaria che passa inevitabilmente attraverso il rialzo dei tassi di interesse.

Questa situazione ha portato ad una fortissima rivalutazione del dollaro nei confronti delle altre valute, rivalutazione che è avvenuta molto velocemente, ben prima che ci fosse il famigerato rialzo dei tassi. Ciò che spicca dai verbali di stasera è l’eliminazione della parola “pazienza” inerente il primo rialzo dei tassi che potrebbe avvenire già nelle prossime riunioni. Secondo la logica che governa la dinamica dei prezzi, tale situazione avrebbe dovuto spingere ancora più in alto il valore del biglietto verde, tuttavia si è verificato l’effetto opposto. In pratica, dopo una folle corsa partita dall’estate del 2014, assistiamo oggi ad un arresto della valuta a stelle e strisce (temporaneo?) proprio quando la logica vorrebbe far intendere il contrario.

Da un punto di vista tecnico, a prescindere dalle parole che lasciano il tempo che trovano, in effetti già da alcuni giorni si notava uno strano aumento delle quantità di dollari scambiati proprio in prossimità della soglia psicologica di 100 (dollar index). Un effetto analogo si nota anche sul cross euro-dollaro che ha guadagnato ben due figure in poco più di un’ora dalla comunicazione dei verbali. Un’altra reazione interessante c’è stata poi sulle materie prime che hanno subito approfittato della debolezza del dollaro per mettere a segno alcuni punti percentuali di rialzo. Anche gli indici americani sembrano a prima vista aver festeggiato, ma rimangono ancora deboli gli indici europei (parliamo naturalmente di debolezza relativa vista la folle corsa degli ultimi mesi).

Come interpretare operativamente tali indicazioni? Io personalmente ho coperto buona parte della posizione in dollari attraverso un’operazione in marginazione sul forex, essendo questi ultimi investiti in materie prime che dovrebbero beneficiare di una svalutazione della valuta americana (scusate la cacofonia). Per chi non avesse posizioni aperte potrebbe invece provare un long euro-dollaro o acquistare materie prime (oro, argento, gas, petrolio sono quelle che seguo) hedgiandosi dall’effetto cambio in quanto le materie prime sono scambiate in dollari.

P.S. Dal grafico postato si vede bene l’aumento dei volumi di scambio sul dollar index

Per informazioni su strategie di investimento, partnership e collaborazioni potete contattarmi via email: alemasmail@gmail.com

dollarindex

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I mercati finanziari possono salire senza soste?

ftsemib

I mercati finanziari possono salire senza soste? È la domanda che si stanno facendo tutti da quando, complici le aspettative del Quantitative Easing di Super Mario Draghi, gli indici azionari hanno intrapreso una salita quasi verticale all’insegna di un toro impazzito che in breve tempo ha spazzato via tutti i ribassisti.

I rialzi sul nostro indice, dai minimi del 16 dicembre agli attuali massimi di oggi, 10 marzo, hanno segnato una performance di oltre 27 punti percentuali in meno di 3 mesi. Un record storico considerati i risultati pessimi degli ultimi anni.

In base alle proiezioni dell’analisi tecnica, sul nostro FTSEMIB, ci troviamo ancora nella parte bassa di un canale di progressione che proietta un target di arrivo all’incirca a 37.000 punti indice. Inoltre stiamo vivendo una condizione macroeconomica particolarmente favorevole e fiorente per l’Europa (vedi l’articolo Una nuova era: il mondo dopo la BCE).

Sempre da un punto di vista tecnico, tuttavia, siamo a ridosso di un’importante resistenza, un doppio massimo sito all’incirca a 22.500 punti che potrebbe rallentare la corsa verso i target più ambiziosi.

Un’altra considerazione invece riguarda il piano di acquisto di titoli governativi della BCE (Quantitative Easing) iniziato il 9 marzo. Solitamente i mercati sono mossi dalle aspettative ed i player più importanti anticipano i movimenti finanziari per poi vendere sulla notizia… il classico “buy the rumors sell the news”.

In ultimo occorre considerare gli elevati prezzi dell’equity in America che, sempre sulla base delle aspettative degli analisti, si accingerebbe a rialzare i tassi di interesse sul dollaro in tempi relativamente stretti.

Alla luce di tali considerazioni, pertanto, la migliore strategia a mio avviso è quella di prendere parte dei profitti realizzati in questo periodo o di alzare gli stop profit e di aspettare prezzi più bassi o rotture di importanti resistenze per ulteriori nuovi acquisti. Più rischioso invece impostare operazioni ribassiste considerando che il trend, fino a prova contraria, rimane impostato al rialzo.

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Il petrolio è pronto alla ripartenza?

Petrolio

Il petrolio, si sa, è il motore del mondo… eppure abbiamo assistito nel corso del 2014 ad un evento alquanto strano e per molti inaspettato: il crollo del prezzo del greggio che ha perso ben oltre il 50% del suo valore. Nonostante le tensioni geopolitiche che ne avrebbero dovuto sostenere le quotazioni, sui media si sono succedute notizie (costruite ad hoc?) che hanno portato ad un vero e proprio crollo della materia prima. In particolare le informazioni ufficiali hanno giustificato il crollo con l’aumento della produzione dei paesi arabi, la diminuzione dei consumi in Europa, l’aumento delle scorte in America e l’incremento delle tecnologie estrattive legate allo shale oil. La verità è che si è trattato di un intervento deciso a tavolino dai “soliti noti” per indebolire l’economia russa in primis ed alleati strategici di quest’ultima come l’Iran.

Fantapolitica a parte (ma non troppo) guardando i grafici notiamo degli aspetti interessanti sul piano della determinazione dei prezzi e dei volumi. In pratica il petrolio, dopo aver quasi sfiorato i 40 dollari al barile, è subito rimbalzato e pare stia costruendo una base di volumi intorno ai 50 dollari. Fermo restante che la situazione in Ucraina, nonostante la tregua, è ancora liquida e ben lontana dall’essere risolta, da un punto di vista tecnico una volta rotta la resistenza statica situata intorno ai 54 dollari il petrolio potrebbe rimbalzare e recuperare parte del valore perso nel corso del 2014. I possibili target sono ambiziosi e potrebbero raggiungere anche i 70/80 dollari al barile se non oltre. Il rapporto rischio rendimento comunque rimane sicuramente interessante ed in un’ottica di lungo periodo a mio avviso è possibile acquistare quote sul greggio incrementando via via la commoditie qualora dovesse scendere, in primis a 40 ed eventualmente più giù, fattore a mio avviso difficile salvo eventi particolari che esulano gli aspetti tecnici dell’analisi.

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Il gas naturale e quello strano aumento delle quantità scambiate

Il gas naturale rappresenta ad oggi una delle materie prime che più di tutte ha subito un deprezzamento significativo delle quotazioni complice le nuove tecnologie di estrazione americane (shale gas). Si tratta nello specifico di gas metano intrappolato nelle microporosità delle rocce di terreni argillosi estratto attraverso tecniche non convenzionali e molto inquinanti.

Sorvolando gli impatti ambientali tale tecnologia ha portato gli Stati Uniti ad aumentare enormemente il proprio potenziale estrattivo con una ricaduta significativa sui prezzi della materia prima. Dopo un crollo quasi verticale delle quotazioni negli anni passati ed un minimo importante nel 2012 oggi sembra che il gas stia creando una base importante per ripartire.

Nello specifico proprio in questi giorni, dopo un ritracciamento significativo, c’è stato un aumento significativo delle quantità scambiate a ridosso dei 2,5 euro. Se la base in costruzione venisse confermata si potrebbe allora ambire a target davvero ambiziosi quali i massimi del 2014 a 6 euro o anche più. Naturalmente come tutte le strategie va ponderata in base alla propensione al rischio del singolo investitore. E allora, per chi volesse investire sulla commodity non resta che dire… a tutto gasssssss!

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