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Archive for maggio, 2015

Digressione

Wing Chun Kung Fu: facciamo un po’ di chiarezza

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Il Wing Chun Quan (永春拳), dal cinese “pugilato dell’eterna primavera”, è un’arte marziale nata nel sud della Cina intorno alla seconda metà del XVII secolo. Nello specifico si tratta di uno stile interno del Kung Fu Shaolinquan, di cui l’aspetto marziale è soltanto una delle sfaccettature di un sistema più ampio che affonda le sue radici nell’antica filosofia asiatica di matrice Buddista, Confuciana e soprattutto Taoista. Secondo la leggenda il Wing Chun fu inventato dalla monaca buddista Ng Mui, sfuggita alla distruzione del monastero di Shaolin, dopo aver assistito ad un combattimento tra una gru ed un serpente. Dopo essersi rifugiata sul monte Qixiashan, la monaca avrebbe conosciuto una ragazza di nome Yim Wing Chun alla quale insegnò le tecniche di combattimento letali per difendersi da un signorotto locale che voleva sposarla contro la sua volontà.

Da un punto di vista marziale le tecniche si basano su principi fisici e filosofici che rendono i movimenti fluidi ed eleganti (aspetto artistico) dando luogo ad uno stile di combattimento “armonico” ma allo stesso tempo molto efficace e funzionale (aspetto marziale). Tra i principi più importanti vi è il concetto di non contrastare mai l’avversario con la forza ma di far deflettere la sua energia per poi ritorcergliela contro attaccandolo da un’angolazione più favorevole. In pratica da un’ottica filosofica, secondo la visione taoista, quando l’avversario sferra un attacco si trova in fase yang (pieno) e pertanto per sopraffarlo efficacemente occorrerà essere yin (vuoti) assecondando la sua intenzione. Tale azione porterà l’avversario in fase yin (vuoto) e permetterà una risposta yang (piena) con una maggiore efficacia ed un minimo dispendio di energia. Questo modo di combattere, in linea con il principio del tao, offre la possibilità di lottare contro qualsiasi tipo di avversario indipendentemente dalla sua forza e dalla sua statura.

In pratica, secondo la visione cinese, l’artista marziale deve essere come l’acqua che è in grado di adattarsi in tempo reale ad ogni situazione, aggirando gli ostacoli che incontra in maniera morbida, fluida e spontanea. A tal riguardo illuminante è la citazione di Lao Tzu, antico filosofo e stratega cinese: “Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli, essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo di più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei” o ancora “In tutto l’universo non vi è nulla di più morbido e debole dell’acqua. Ma nulla le è pari nel suo modo di opporsi a ciò che è duro. Nulla può modificare l’acqua. Che la debolezza vinca la forza, che la morbidezza vinca la durezza ognuno sulla terra lo sa, ma nessuno è in grado di fare altrettanto”.

L’insegnamento più importante di quest’arte marziale, alla luce di quanto esposto, va quindi al di là del mero combattimento, trascendendolo. Con il tempo e la pratica, dopo aver interiorizzato le tecniche ed i principi, il Wing Chun diviene una vera e propria filosofia di vita in grado di aumentare il nostro stato di benessere e di aiutarci a sconfiggere il peggiore tra tutti i nemici, il nostro ego, quella vocina interiore che ci impedisce di cambiare e di adattarci alla mutevolezza e alla dinamicità degli eventi della vita, soprattutto quando questi ultimi non vanno come vorremmo. Da un punto di vista psicofisico, inoltre, il Wing Chun rappresenta un’eccellente sistema per mantenere il corpo in salute e la mente calma e serena. Sotto il profilo fisico si energizza il corpo, si migliora la postura e si aumenta la propriocezione. Sotto il profilo psichico invece aumenta la consapevolezza e la capacità di controllare le proprie emozioni, si rafforza lo spirito e si potenzia la forza di volontà, migliorando qualitativamente la vita sotto tutti i punti di vista. Anche se stiamo parlando di una disciplina di combattimento non dobbiamo mai dimenticare che il sistema trae le sue origini dai monaci Shaolin dell’antica Cina, persone che prima ancora di pensare a combattere avevano come obiettivo quello di migliorare il tenore di vita di se stessi e di coloro che gli stavano intorno. Questo ed altro è il Wing Chun Kung Fu. Provare per credere.