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Digressione

Creare un giornale online

Con l’aumento massiccio dei nuovi media digitali, quali soprattutto smartphone e tablet di ultima generazione, più veloci e più potenti, evolve di pari passo l’attenzione al mondo della comunicazione e dell’informazione in una nuova veste. Le notizie diventano più immediate e pervasive raggiungendo tutti gli ambiti e gli spazi vitali delle persone. Attraverso le app, le email, gli alert e i social network vengono veicolati quotidianamente una miriade di link che rimandano ai principali siti informativi.

Tale flusso di news genera una vera e propria rete di contenuti in grado di allargare a dismisura il campo di opinione delle persone. Se fino a qualche tempo fa l’essere informati su ciò che accade nel mondo era appannaggio dei pochi assidui lettori dei quotidiani cartacei, oggi, con i giornali online e le nuove tecniche di diffusione delle notizie, ognuno di noi diviene un vero e proprio leader di opinione.

Alla luce di queste considerazioni, per chiunque voglia diventare un editore inteso nell’accezione moderna del termine, diviene quanto mai fondamentale comprendere le logiche che caratterizzano le attuali società della comunicazione e dell’informazione. Bisogna così capire le abitudini delle persone, i media utilizzati e i trend in voga, adattandosi costantemente al mutare di queste dinamiche. Attraverso lo studio, l’innovazione e la ricerca si può così seguire il flusso dei lettori e raggiungere il successo nel panorama frastagliato e concorrenziale dei nuovi media.

E’ proprio sull’informazione online, oggi, che si basa il successo di qualsiasi iniziativa editoriale (ma anche commerciale). Secondo le stime attuali gli utenti di internet superano abbondantemente i 2,5 miliardi e sono destinati ad aumentare grazie al continuo sviluppo delle economie emergenti e di frontiera. Internet offre l’opportunità, quindi, di mettersi in contatto con un numero elevatissimo di persone in tutto il mondo, scavalcando i confini territoriali e abbattendo quasi del tutto i costi. Nessun altro strumento, attualmente, è in grado di garantire un risultato anche lontanamente simile.

Sulla base di queste considerazioni, consiglio a chiunque voglia intraprendere una seria attività di comunicazione, sia per fini informativi che per fini commerciali, di sfruttare l’opportunità vincente di raggiungere un ampio numero di persone attraverso la costruzione di un giornale online, potenziato dall’utilizzo delle più efficaci tecniche inerenti la comunicazione digitale in chiave 2.0.

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Digressione

La realtà è ineluttabile e l’interpretazione è soggettiva

Dopo due articoli di finanza vorrei parlare oggi di qualche altra cosa, magari anche per distaccarmi un po’ dall’argomento “mercati” visto che domani con la conferenza di Draghi ci sarà da ballare parecchio!

Con questo post parlerò brevemente di un argomento spesso ignorato da chi non mastica di comunicazione giornalistica ossia l’interpretazione della notizia. Ebbene, per quanto ne dicano i giornalisti anglosassoni, io penso che non possa esistere in maniera assoluta l’informazione oggettiva.

Ogni notizia è e sempre sarà un’interpretazione soggettiva della realtà. Il primo filtro è sicuramente l’autore della notizia che, consapevolmente o inconsapevolmente, offre al lettore il suo personale punto di vista sul fatto, che verrà influenzato dalle cose dette, dalle cose non dette, dalle parole utilizzate, dallo stile e, in generale, da tutti gli artifici utilizzati. Il secondo filtro è invece il lettore che, in base alla propria cultura, alle proprie esperienze, alle proprie credenze, ai propri valori darà una sua interpretazione personale e soggettiva di ciò che legge.

Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando si tratta di giornali, la notizia, il fatto, viene consapevolmente manipolato al fine di indurre il lettore a pensarla in un determinato modo. Tuttavia, anche quando non vi è alcuna manipolazione, vi è sempre e comunque un’interpretazione per i motivi detti poc’anzi. Tanto per fare un esempio immaginate di descrivere una stanza: probabilmente qualcuno porrà particolare enfasi sul colore delle tende, qualcun’ altro parlerà di quei graziosi soprammobili che riempiono la camera, qualcun’ altro ancora sarà rapito da quel quadro misterioso al punto tale di non notare neanche la presenza delle tende… eppure stiamo parlando della stessa stanza.

Chi vi racconta la storia dell’oggettività mente, spesso con dolo, al fine di convincervi che ciò che vi sta raccontando è la realtà… cazzate. La realtà non esiste, è sempre il frutto di un’interpretazione. Pirandello aveva ragione, si sbagliava solo sul numero… non centomila ma molte molte di più.

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