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Tanto tuonò che piovve: il punto della situazione sui mercati finanziari

fulmine_pioggia

Oggi, dopo tanta attesa, sembra che i mercati finanziari stiano prendendo finalmente una pausa. Erano mesi che i listini azionari salivano senza soste ed un sano e salutare storno non potrà che far bene.

“Casualmente” i mercati hanno aspettato le scadenze tecniche di marzo e sempre “casualmente” hanno deciso di stornare quando oramai erano tutti spudoratamente long, ma questo è un’altro discorso.

Ora tocca capire se trattasi di acquazzone o di pioggerella estiva. Bisogna monitorare attentamente i livelli di prezzo per entrare sull’azionario europeo ed italiano, magari programmando una serie di acquisti su uno o più livelli.

Nel frattempo venerdì io ho shortato S&P 500 approfittando della debolezza relativa del listino americano. Per quanto riguarda le materie prime invece, chi ha seguito il mio consiglio di acquistare settimana scorsa, oggi è già in guadagno e potrebbe prendere parte dei profitti avendo raggiunto un primo target di breve.

Buon acquazzone… o pioggerellina, sperando che non siate tra quelli entrati sui massimi.

Bye bye

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I mercati finanziari possono salire senza soste?

ftsemib

I mercati finanziari possono salire senza soste? È la domanda che si stanno facendo tutti da quando, complici le aspettative del Quantitative Easing di Super Mario Draghi, gli indici azionari hanno intrapreso una salita quasi verticale all’insegna di un toro impazzito che in breve tempo ha spazzato via tutti i ribassisti.

I rialzi sul nostro indice, dai minimi del 16 dicembre agli attuali massimi di oggi, 10 marzo, hanno segnato una performance di oltre 27 punti percentuali in meno di 3 mesi. Un record storico considerati i risultati pessimi degli ultimi anni.

In base alle proiezioni dell’analisi tecnica, sul nostro FTSEMIB, ci troviamo ancora nella parte bassa di un canale di progressione che proietta un target di arrivo all’incirca a 37.000 punti indice. Inoltre stiamo vivendo una condizione macroeconomica particolarmente favorevole e fiorente per l’Europa (vedi l’articolo Una nuova era: il mondo dopo la BCE).

Sempre da un punto di vista tecnico, tuttavia, siamo a ridosso di un’importante resistenza, un doppio massimo sito all’incirca a 22.500 punti che potrebbe rallentare la corsa verso i target più ambiziosi.

Un’altra considerazione invece riguarda il piano di acquisto di titoli governativi della BCE (Quantitative Easing) iniziato il 9 marzo. Solitamente i mercati sono mossi dalle aspettative ed i player più importanti anticipano i movimenti finanziari per poi vendere sulla notizia… il classico “buy the rumors sell the news”.

In ultimo occorre considerare gli elevati prezzi dell’equity in America che, sempre sulla base delle aspettative degli analisti, si accingerebbe a rialzare i tassi di interesse sul dollaro in tempi relativamente stretti.

Alla luce di tali considerazioni, pertanto, la migliore strategia a mio avviso è quella di prendere parte dei profitti realizzati in questo periodo o di alzare gli stop profit e di aspettare prezzi più bassi o rotture di importanti resistenze per ulteriori nuovi acquisti. Più rischioso invece impostare operazioni ribassiste considerando che il trend, fino a prova contraria, rimane impostato al rialzo.