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27 Dicembre 2021
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Verona città dell’amore

Meravigliosa, inaspettata. Verona è stata una vera e propria sorpresa. Abbiamo festeggiato qui il capodanno 2022 dopo essere stati a Cortina. Il giudizio sulla città è stato oltre le aspettative. Abbiamo alloggiato praticamente nei pressi del centro, nella zona universitaria, presso un appartamento prenotato su Booking: l’Ospite. Monolocale molto carino e accogliente che ci ha permesso di visitare la città con tutti i comfort e la libertà di avere un appartamento.

Il tour della città ha ovviamente inizio con l’esplorazione del centro. Noi eravamo a due passi da piazza delle Erbe, la più antica, ricca di negozietti, locali e mercatini, dallo stile rinascimentale e pittoresco. Da qui si raggiunge facilmente piazza dei Signori (o piazza Dante). La piazza, nata nel medioevo, ha avuto in passato funzioni politiche e di rappresentanza e lo si evince dal suo aspetto aulico e imponente. Un po’ più distante, ma non troppo, la famosissima piazza Bra che ospita al suo interno l’Arena di Verona che non ha bisogno di elogi ne di presentazioni.

Merito di attenzione anche Verona oltre le mura. A 5/10 minuti da piazza delle erbe si raggiunge facilmente ponte Pietra e, una volta attraversato il fiume si prosegue verso la parte alta della città fino a raggiungere Castel San Pietro. È da qui che si può ammirare Verona in tutto il suo splendore e contemplare la città da una prospettiva diversa, quasi fiabesca.

Fatte le tappe obbligatorie, non resta poi che perdersi tra i vicoli per scovare le chicche che offre questa fantastica città o per godere semplicemente del suo romanticismo che si respira tra le stradine. Tra le scoperte che abbiamo fatto camminando annoveriamo la pasticceria di Igino Massari dove avete la possibilità di assaggiare dolcetti deliziosi. Altra scoperta sono state le enoteche e i vini. Consiglio caldamente assaggiare un calice di amarone o di ripasso per apprezzare i sapori e i profumi della tradizione enologica veneta. Va da se che al fianco dell’aspetto enologico vi è quello culinario, in cui il Veneto gode di ottima fama e reputazione. A voi l’onere della scoperta. Ultima chicca, ma non per importanza, la casa di Giulietta e Romeo che da a Verona l’appellativo di città dell’amore. Vale la pena fare un salto per vedere e magari regalarsi una fotografia sulla mitica balconata che ha reso celebri i due amanti.

Per quanto riguarda il periodo, capodanno, noi abbiamo deciso di festeggiarlo in maniera un po’ anomala vista l’emergenza sanitaria in corso. Per evitare di partecipare a veglioni al chiuso (tra l’altro mi pare fossero anche vietati essendo il Veneto in zona gialla) abbiamo optato per un’enoteca/prosciutteria all’aperto a piazza delle Erbe. Il cenone a base di bruschette e affettati tipici su un tavolino all’aperto è stata un’esperienza simpatica e divertente, e per non farci mancare nulla abbiamo accompagnato il tutto con una bottiglia di pregiato amarone da 15,5 gradi (e considerato il freddo di dicembre la scelta si è rivelata molto saggia). Infine, allo scoccare della mezzanotte, abbiamo stappato una bottiglia di prosecco Veneto a piazza Bra, dove tra i fuochi di artificio e le urla della gente abbiamo accolto il nuovo anno a suon di calici tintinnanti.

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